Smart & Start Italia è uno degli strumenti di finanziamento più interessanti per le startup innovative italiane: fino a €1,5 milioni tra finanziamento agevolato a tasso zero e quota a fondo perduto. Ecco tutto quello che devi sapere per candidarti.
Cos’è Smart & Start Italia
È un programma di Invitalia (Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti) che supporta la nascita e la crescita di startup innovative ad alto contenuto tecnologico. Combina due forme di agevolazione:
- Finanziamento agevolato a tasso zero fino al 70% delle spese ammissibili
- Quota a fondo perduto fino al 30% per startup con componente femminile o giovanile prevalente
Il rimborso del finanziamento avviene in 10 anni, con 3 anni di preammortamento (si inizia a restituire dopo 3 anni dall’erogazione).
Chi può candidarsi
Requisiti fondamentali:
- Startup innovativa costituita da non più di 60 mesi (5 anni)
- Almeno il 30% dei soci under 36, oppure almeno una donna tra i soci (per accedere alla quota a fondo perduto)
- Sede legale e operativa in Italia
- Non quotata in borsa
- Non risultante da fusione, scissione o cessione di ramo d’azienda
Iscrizione come startup innovativa nel Registro delle Imprese — questo è un requisito indispensabile. Se non sei ancora iscritto nella sezione speciale delle startup innovative, è il primo passo da fare.
Cosa finanzia
Il piano di impresa deve prevedere investimenti in:
Ricerca e sviluppo
- Ricerca industriale e sviluppo sperimentale
- Prototipazione e test di prodotti/servizi innovativi
- Acquisizione di brevetti e licenze tecnologiche
Industrializzazione
- Macchinari, impianti, attrezzature produttive
- Software e sistemi informatici
- Arredi e dotazioni funzionali all’attività
Personale
- Assunzioni a tempo indeterminato o determinato
- Consulenti e collaboratori specializzati
Servizi specialistici
- Consulenza legale, fiscale, brevettuale
- Certificazioni e collaudi
- Attività di marketing e internazionalizzazione
Quanto vale l’agevolazione
Con un piano da €1 milione:
- Finanziamento agevolato: fino a €700.000 a tasso zero
- Fondo perduto (se startup femminile/giovanile): fino a €300.000
Praticamente si arriva a coprire l’intera spesa senza pagare interessi, restituendo solo il 70% in 10 anni (con i primi 3 senza rata).
Come preparare la candidatura
Il business plan: l’elemento decisivo
Invitalia valuta soprattutto la qualità del piano di impresa. Deve contenere:
- Descrizione del prodotto/servizio innovativo — cosa fa, perché è innovativo, qual è il vantaggio competitivo
- Analisi del mercato — dimensione, segmenti target, competitor principali
- Modello di business — come si genera fatturato, struttura dei costi, margini attesi
- Piano operativo — milestones, tempi, risorse necessarie
- Piano finanziario a 3 anni — proiezioni di conto economico, flussi di cassa, bilancio previsionale
- Team — curriculum vitae dei soci e figure chiave
La valutazione è discrezionale: non basta avere i numeri giusti, il piano deve essere credibile e ben strutturato.
La domanda online
La candidatura si presenta esclusivamente online sul portale Invitalia (invitalia.it). Prima di inviare la domanda definitiva è possibile inviare una manifestazione di interesse per ricevere un feedback preliminare.
Documenti necessari:
- Statuto e atto costitutivo della startup
- Visura camerale con iscrizione alla sezione startup innovative
- Business plan completo
- Piano finanziario dettagliato
- Curriculum vitae dei soci
- Eventuale documentazione su brevetti o IP esistenti
I tempi di valutazione
Invitalia ha 60 giorni per valutare la domanda. In caso di richiesta di integrazione documentale, i tempi si allungano. È frequente ricevere richieste di chiarimento sulla parte tecnica o finanziaria.
Le domande più frequenti
Posso candidarmi anche se ho già un cliente o un fatturato? Sì, non è richiesto che la startup non abbia ancora ricavi. Anzi, avere già clienti o lettere di intento è un elemento positivo nella valutazione.
Se sono solo io come socio, posso candidarmi? Sì, ma non avresti la quota a fondo perduto (che richiede at least una donna o 30% under 36).
Cosa succede se la startup non raggiunge gli obiettivi del piano? Invitalia monitora periodicamente l’avanzamento. In caso di scostamenti significativi senza giustificazione, può revocare parzialmente l’agevolazione.
Posso usare il finanziamento per assumere me stesso? No, il socio-lavoratore può essere remunerato solo se non percepisce già uno stipendio da altra fonte, e con limiti specifici.
Il supporto di Teknology
Teknology supporta le startup nella predisposizione del business plan tecnico, soprattutto nella parte relativa agli investimenti digitali, all’architettura tecnologica e alla stima dei costi di sviluppo software. Questa è spesso la parte più critica della candidatura per startup tech.