I bandi per la digitalizzazione delle PMI sembrano complicati, ma seguendo un metodo preciso la maggior parte delle imprese riesce ad ottenerli. Questa checklist ti guida dalla fase di preparazione fino alla presentazione della domanda.
Prima di tutto: capire che tipo di bando è
Non tutti i bandi funzionano allo stesso modo. Prima di fare qualsiasi cosa, identifica:
A sportello o a graduatoria?
- A sportello: vince chi arriva prima. Velocità prioritaria.
- A graduatoria: si valuta la qualità del progetto. Completezza e profondità prioritarie.
Domanda preventiva o consuntivo?
- Preventiva: chiedi prima di investire. Non spendere un euro prima dell’approvazione.
- Consuntivo (come il credito d’imposta PNRR): prima investi, poi recuperi. Nessuna domanda da presentare in anticipo.
Fondi esauribili o risorse certe?
- Voucher Camera di Commercio e contributi regionali: fondi limitati, finiscono.
- Crediti d’imposta nazionali: disponibili per tutti i soggetti che rispettano i requisiti.
Checklist: 30 giorni prima della domanda
Settimana 1 — Verifica requisiti soggettivi
- Conferma la dimensione aziendale (micro/piccola/media) calcolando addetti e fatturato secondo la normativa UE
- Verifica l’eventuale presenza di imprese “collegate” o “associate” che modificano il calcolo
- Controlla che la tua CCIAA di riferimento abbia uno sportello aperto o in apertura
- Verifica che l’attività non rientri tra i settori esclusi (agricoltura, pesca, in alcuni bandi settore finanziario)
- Calcola il totale degli aiuti de minimis ricevuti negli ultimi 3 anni
Settimana 2 — Definisci il progetto
- Scegli la tecnologia da acquistare e verifica che rientri nelle categorie ammissibili
- Identifica 2-3 fornitori qualificati e richiedi preventivi dettagliati
- Il preventivo deve specificare: tecnologia, ore di lavoro, risultati attesi, codice ATECO del fornitore
- Stima i costi totali e calcola il contributo atteso
- Verifica che le spese non siano già in corso o pianificate prima della domanda
Settimana 3 — Raccogli la documentazione
- Richiedi la visura camerale aggiornata (quella di 2 anni fa potrebbe non essere accettata)
- Richiedi il DURC online (dura 120 giorni — verifica che sia ancora valido al momento della presentazione)
- Prepara la dichiarazione de minimis con tutti gli aiuti ricevuti negli ultimi 3 anni fiscali
- Verifica che la firma digitale del legale rappresentante sia valida e non scaduta
- Verifica che la PEC aziendale funzioni e sia registrata nel Registro delle Imprese
Settimana 4 — Prepara la domanda
- Registrati sul portale del bando (Telemaco, Bandi Online regionale, ecc.)
- Compila la domanda in modalità bozza e falla verificare prima di inviare
- Allega tutti i documenti richiesti nel formato corretto (PDF/A per i documenti ufficiali)
- Verifica che la firma digitale si applichi correttamente a tutti i file richiesti
- Prepara una copia di backup di tutta la documentazione
Il giorno della presentazione
Per i bandi a sportello, questo è il momento più critico:
- Testa il portale almeno 24 ore prima (non il giorno stesso)
- Prepara tutto offline e aspetta l’orario di apertura dello sportello
- Invia dall’interno della finestra temporale indicata dal bando
- Salva la ricevuta di protocollazione con numero e orario
Dopo la presentazione
- Monitora lo stato della domanda sul portale
- Rispondi tempestivamente a eventuali richieste di integrazione documentale
- Non iniziare l’investimento prima di ricevere il decreto di concessione
Dopo l’approvazione
- Leggi attentamente le condizioni del decreto di concessione
- Identifica la scadenza per realizzare l’investimento
- Effettua i pagamenti tramite bonifico bancario tracciabile (no contanti, no assegni)
- Conserva: fatture, contabili bancarie, documentazione tecnica di consegna/attivazione
- Rispetta la scadenza per presentare il rendiconto
I 3 errori di tempistica più comuni
1. Perdere la finestra di apertura Molti bandi aprono uno sportello annuale di pochi giorni o settimane. Se non ti fai trovare pronto, aspetti l’anno prossimo.
2. Superare la scadenza del rendiconto Dopo l’approvazione c’è un termine per completare l’investimento e presentare le fatture. Superarlo significa perdere il contributo già concesso.
3. Effettuare pagamenti non tracciabili Un pagamento in contanti o con strumenti non tracciabili rende la spesa inammissibile anche se la tecnologia lo sarebbe.
Quando affidarsi a un consulente
Ha senso farlo quando:
- Il contributo potenziale supera i €5.000 (il costo della consulenza è ampiamente coperto)
- La tua azienda ha strutture societarie complesse (holding, partecipazioni)
- Stai valutando di cumulare più agevolazioni
- Non hai tempo o risorse interne per gestire la pratica
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